IL 41° RALLY MONTECATINI TERME-VALDINIEVOLE A RAZZINI-MARCOMINI

Il ritiro dei pronosticati della vigilia, Campedelli-Canton sulla Yaris Rally2 di Toyota Italia, avvenuto quasi subito domenica mattina, dopo aver dominato le prime 3 speciali del 41° Rally Montecatini Terme e Valdinievole, ha permesso la supremazia della coppia formata dal parmense Marcello Razzini e dal piacentino Gianmaria Marcomini, sulla Skoda Fabia Rs di Bianchi.
I vincitori hanno segnato il miglior tempo in 6 delle 10 speciali in programma, chiudendo a loro favore questa 1^ gara toscana per auto moderne, dopo quella storica di fine febbraio nell’aretino, col vantaggio di 30,6s sui locali Danesi-Innocenti e di 81,9s su Artino-Lettieri. Tutti i primi 3 equipaggi erano in gara su auto boeme ultima evoluzione.
La partecipazione al “Valdinievole” per i vincitori, aveva scopo ben preciso, allenarsi in vista della partecipazione alla serie IRC 2026, che scatterà a fine aprile all’Elba ed aver vinto questo rally nazionale, li ha riempiti di gioia. Razzini ha preso il comando della gara dopo la 3^ speciale, quando si è bloccato il cambio della Yaris rally2 di Campedelli, fino ad allora leader imprendibile per tutti. Anche il pilota romagnolo, a cui Toyota Gazoo Racing Italy, ha affidato la sua auto nella rincorsa al tricolore assoluto rally 2026, ha interpretato la gara di Montecatini Terme con l’obiettivo di affiatarsi al meglio con l’auto giapponese e fino al ritiro tutto funzionava a dovere, poi lo stop improvviso ed il rientro in sede, peraltro in un paese lungo il percorso di gara. Una egemonia assoluta, interrotta da ciò che può sempre succedere, un’avaria tecnica imprevista, che ha stoppato l’allenamento del duo Toyota, in vista del C.I.A.R., il Campionato Italiano Assoluto Rally 2026.
Sparito Campedelli, Razzini è passato al comando senza più lasciarlo e con larghi sorrisi è salito sul palco d’arrivo di Piazza del Popolo nella cittadina termale, perché nonostante la grinta e la volontà di fare sempre meglio, a Danesi-Innocenti è rimasta solo la possibilità del posto d’onore e per Artino-Lettieri il gradino basso del podio.
Emanuele Danesi, non è riuscito a bissare la vittoria dello scorso novembre nel rally di Scandicci, ma è stato l’unico a contenere il ritardo a livelli accettabili, perché il 3° della generale, Artino, è ad oltre 1m20s dai vincitori.
I top 3 hanno fatto gara a sé, ognuno con motivazioni differenti. Di Razzini abbiamo già detto, di Danesi idem, invece Luca Artino era nella doppia veste di pilota e co-organizzatore dell’evento, peraltro avendo a fianco un copilota debuttante, Nicolangelo Lettieri: per il vicesindaco di Lamporecchio, il risultato da podio soddisfa ampiamente le aspettative del pre gara.
Una bella novità il 4° posto dell’elbano Luca Specos, con Fratta al debutto su una Skoda, oltretutto il miglior risultato dei 3 portacolori di Due Effe Racing in gara, scuderia toscana di Montemurlo, che aveva altri 2 equipaggi, ambedue ritirati, Gori-Ferrigno (Lancia Y Rally4) e Pieroni-Marcucci (Peugeot 208 R2B).
Positivo il 5° posto del teramano De Dominicis, col lucchese Daddoveri su Peugeot 207 S2000, auto datata, che in una gara come il “Montecatini” ha trovato una 2^ giovinezza ed ha permesso, ben guidata, la notevole progressione dal 9° posto iniziale, per chi come de Dominicis non aveva mai corso sulle strade del Montalbano.
Al 6° posto ha chiuso su una Citroen C3, il gentleman massese Giorgio Sgadò, con Panzani, che hanno fatto un finale di gara di livello, meritando il positivo risultato, che precede il vincitore tra auto a 2 ruote motrici, Michele Camarlinghi, con Pellegrini, su Peugeot 208 Rally4. L’ex campione Italiano di velocità in salita, ha preferito stare tranquillo sabato sera, mentre domenica ha attaccato e col suo ritmo elevato ha impedito a Gori-Ferrigno di avvicinarsi, sino a quando un semiasse ha deciso il loro prematuro abbandono, mentre Giordano-Sichi non sono mai stati un problema, essendo ad oltre un minuto, rispetto al vincitore tra le Rally4. Il 7° posto assoluto finale di Camarlinghi, sottolinea il passaggio a tempo pieno nel mondo rally, dell’ex velocista su strade montane.
Nella “Coppa delle dame” vittoria di Paola Fedi, con Massaro su una Clio Rally3 e 2° posto per Cammilli e Vestrucci alla 1^ esperienza sulla Peugeot 208 Rally4, mentre la neo campionessa di Coppa Italia, Noemi Artino, con Luisa Lanera, su Clio Rally5, ha chiuso al 3° posto.
Da segnalare l’iper positiva prestazione di Massimo Selmi, con Giancarla Guzzi, su altra auto datata, la Citroen C2 “Racing Start”: il duo ha segnato tempi eccellenti e per chi di solito si interessa di far divertire i piloti con le sue auto, insieme al fratello Mirko, il 10° posto assoluto nella gara di casa, è risultato più che soddisfacente.
Tra i ritirati, oltre a Campedelli, sono nell’elenco l’aostano Vona, in cerca del riscatto rispetto al ritiro del 2025, che invece bissa, mentre era 4° assoluto ed il locale Moricci, tradito dal differenziale posteriore della Clio Rally3, quando era nei top10.
CLASSIFICA 41° RALLY MONTECATINI TERME (top10): 1. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia) in 43’05.0; 2. Danesi-Innocenti (Skoda Fabia) a 30.6; 3. Artino-Lettieri (Skoda Fabia Rs) a 1’21.9; 4. Specos-Fratta (Skoda Fabia) a 2’02.1; 5. ”Dedo”-Daddoveri (Peugeot 207) a 3’18.1; 6. Sgadò-Panzani (Citroen C3) a 3’26.3; 7. Camarlinghi-Pellegrini (Peugeot 208) a 5’20.4; 8. Russi-Matteoni (Peugeot 208) a 5’37.9; 9. Fagni-Fagni (Renault Clio) a 6’19.6; 10. Selmi-Guzzi (Citroen C2) a 6’31.1.
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