A Brands Hatch: Leclerc e Neubauer ereditano la vittoria per AF Corse

Colpo di Scena a Brands Hatch: Leclerc e Neubauer Ereditano la Vittoria per AF Corse
Il primo appuntamento della stagione 2026 della Sprint Cup a Brands Hatch si è concluso con un finale a dir poco rocambolesco. A festeggiare sul gradino più alto del podio è la Ferrari #50 di AF Corse, guidata da Arthur Leclerc e Thomas Neubauer, che ha conquistato la vittoria nonostante avesse tagliato il traguardo in seconda posizione. A stravolgere la classifica è stata la doppia penalità inflitta alla Mercedes-AMG #3 del Team Verstappen Racing, prima sotto la bandiera a scacchi ma estromessa dalla zona punti.
La gara dei vincitori è stata un capolavoro di costanza: scattato dalla seconda casella, Leclerc ha mantenuto la posizione per tutto il suo stint, consegnando la vettura a Neubauer che, dopo i pit-stop, si è confermato saldamente al secondo posto.
Nelle prime fasi, a dettare il ritmo era stata la Porsche #80 di Lionspeed, partita dalla pole con Ricardo Feller. Il team tedesco sembrava in pieno controllo, ma un problema allo sterzo emerso subito dopo la sosta ai box ha costretto la vettura a un amaro ritiro.
A quel punto, la leadership è passata nelle mani della Mercedes-AMG #3. Dani Juncadella, dopo aver girato in terza posizione, ha allungato il suo stint ritardando la sosta; nonostante un pit-stop non impeccabile, gli ottimi giri di ingresso e uscita sono bastati per prendere il comando. Affidata a Chris Lulham, la vettura supportata da Max Verstappen sembrava involata verso il primo trionfo nella serie. Lulham aveva persino accumulato margine sufficiente per annullare una penalità di 5 secondi per un’infrazione in pit-lane, ma una seconda sanzione (questa volta per non aver rispettato le bandiere gialle) ha fatto sprofondare l’equipaggio in classifica, regalando la gioia ad AF Corse.
Con la retrocessione della vettura di testa, il secondo posto è andato alla Porsche #2 di Boutsen VDS. Completa il podio la BMW #32 del Team WRT, autrice di una splendida risalita dall’undicesima fila (12ª posizione in griglia). Subito dietro, la BMW gemella (#31 WRT), seguita dalla Ferrari #14 di Emil Frey Racing e dalla Mercedes-AMG #48 di Winward Racing (protagonista di una gran rimonta dal 15° posto). Da incorniciare la prestazione dell’Aston Martin #7 di Comtoyou Racing: partita 31ª, ha chiuso incredibilmente in decima posizione assoluta.
Le categorie di supporto non sono state da meno in termini di colpi di scena: in Silver Cup il successo sorride ancora una volta alla Porsche #9 di Pure Rxcing (Malykhin/Nesov), che bissa la vittoria dell’Endurance al Paul Ricard chiudendo 7ª assoluta. Beffa per la BMW #30 del Team WRT, che aveva condotto l’intera gara ma ha perso il primato a causa di una penalità. In Gold Cup è una doppia festa per AF Corse, che si aggiudica la classe con la Ferrari #51 (8ª assoluta). Tommaso Mosca e Matias Zagazeta hanno preceduto i diretti rivali Tom Fleming e Louis Prette sulla McLaren #58 di Garage 59.
La corsa ha vissuto momenti di tensione fin dalle primissime battute. Nel corso del giro d’apertura, un contatto innescato dalla Porsche #914 ha mandato in testacoda la Porsche #10 di Boutsen VDS, culminato con un violento impatto contro le barriere. Il pilota Robin Knutsson ne è uscito illeso, ma l’incidente ha richiesto l’esposizione della bandiera rossa e circa 15 minuti di stop per ripristinare le protezioni.
L’azione non si ferma qui: Gara 2 è in programma alle 15:45. La Porsche #80 di Lionspeed scatterà nuovamente dalla pole, ma i meccanici dovranno prima compiere un miracolo per risolvere i problemi allo sterzo che hanno fermato la vettura in Gara 1. La diretta sarà sul canale YouTube di GT World.
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