A Brands Hatch, la rivincita di Lionspeed col dominio assoluto in Gara 2

Il weekend di Brands Hatch del GT World Challenge si chiude nel segno del riscatto. Dopo la cocente delusione della prima manche, il team Lionspeed GP ha finalmente raccolto quanto seminato, conquistando una vittoria netta e incontrastata in Gara 2.
La storia sembrava ripetersi: pole position e controllo assoluto nelle fasi iniziali. Ma se in Gara 1 la Porsche #80 era stata tradita da un problema allo sterzo, in Gara 2 la meccanica ha retto alla perfezione. Bastian Buus ha gestito magistralmente il primo stint, per poi consegnare il volante a Ricardo Feller, che ha completato l’opera chiudendo in trionfo una gara dominata dal primo all’ultimo metro. Alle spalle dei vincitori si sono piazzate due vetture della casa di Stoccarda, entrambe protagoniste di prestazioni solide ma con qualche rammarico: la Mercedes-AMG #3 del Team Verstappen Racing ha tagliato il traguardo con poco più di 3 secondi di ritardo dalla vetta. Per Dani Juncadella e Chris Lulham, un secondo posto che sa di consolazione dopo la penalità che li aveva privati del successo nella prima corsa. A seguire la Mercedes-AMG #48 di Winward Racing (Maro Engel e Lucas Auer). Engel è stato autore di uno scatto felino al via, balzando dalla quarta alla terza piazza. Nonostante una sanzione di cinque secondi per un’infrazione ai box, l’equipaggio ha accumulato un vantaggio sufficiente sugli inseguitori per difendere il podio.
Lo spettacolo non è mancato nemmeno nelle retrovie e durante i decisivi pit-stop: la partenza aveva visto la McLaren #59 di Garage 59 (Marvin Kirchhöfer) scavalcare la BMW #46 del Team WRT (Max Hesse). Tuttavia, i meccanici WRT hanno tirato fuori dal cilindro una sosta stratosferica, permettendo a Valentino Rossi di ritornare in pista davanti a Dean MacDonald e strappare la quarta posizione finale. Subito dietro la McLaren, si sono piazzate in parata altre tre BMW del Team WRT: la #32 ha preceduto la #31 e la #30. Quest’ultima, guidata da Matisse Lismont e Ignacio Montenegro, si è portata a casa la vittoria di classe nella Silver Cup (ottava assoluta).
A completare la Top 10, dietro alla Ferrari #14 di Emil Frey (nona), troviamo la McLaren #555 di CSA Racing. Simon Gachet e Romain Andriolo si sono così aggiudicati il successo in Gold Cup.
Archiviato il capitolo britannico della Sprint Cup, i riflettori si spostano ora sulle gare di durata. Il calendario prevede prima una trasferta nelle Ardenne belghe per il Prologo della CrowdStrike 24 Hours of Spa (19-20 maggio), seguita dalla seconda tappa dell’Endurance Cup nel Tempio della Velocità di Monza (29-31 maggio). Il culmine della stagione sarà la 24 Ore di Spa, in programma dal 24 al 28 giugno. Per rivedere in azione gli specialisti della Sprint Cup bisognerà invece attendere il weekend italiano di Misano, previsto per il 17-19 luglio.
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