A NEUVILLE-WIDAEGHE (Hyundai) IL RALLY DEL PORTOGALLO (WRC 2026)

Ready for Plus

11 Maggio 2026 Motori Rally 0

A NEUVILLE-WIDAEGHE (Hyundai) IL RALLY DEL PORTOGALLO (WRC 2026)

Ha avuto un finale thrilling il Rally del Portogallo 2026, 6° round del Mondiale WRC. Con Ogier al comando e quando mancavano pochi km al traguardo, ecco il colpo di scena, con la penultima speciale che riscrive la classifica e trasforma il finale del rally in una lotteria. A sorpresa, dalla Power Stage che conclude la gara, sono usciti vincenti e contenti, quasi increduli, il belgi Neuville-Wydaeghe, su Hyundai i20 N, bravi a restare concentrati e soprattutto a non fare i soliti errori, come quello imperdonabile in Croazia. Ancora più bravi a cogliere al volo il problema che ha bersagliato Ogier ed andare al comando, sfruttando al massimo la grande occasione.
In casa Hyundai è tornato così il sorriso, perché è un successo assai pesante, soprattutto dopo gare dove Toyota ha sempre avuto un notevole peso sulle classifiche, mettendo molti piloti all’arrivo con doppiette, triplette e poker, che risultavano pesantissime.
Forse Neuville ha ricevuto dalla dea bnedata ciò che gli ha tolto in Croazia, o forse è stato l’unico a sopravvivere, sta di fatto che dopo una serie di risultati assai poco convincenti, è riuscito a svettare nuovamente ed a riportare il sorriso nella casa coreana. Il belga in effetti, non ha fatto vedere grandi cose, tempi monstre o altro e soprattutto non è mai apparso come controllore della gara, però era presente al momento giusto nel posto giusto ed ha incassato una vittoria inattesa, ma pur sempre concreta.
Il colpo di scena del rally portoghese è stato nel 2° passaggio sulla PS “Vieira do Minho”, la 22^ della 23 in programma. Il finlandese Pajari, in quel momento 3° assoluto, fora dopo aver colpito una grossa pietra in traiettoria ed è costretto a cambiare la gomma. Pochi minuti più tardi, la stessa sorte è per il leader della gara, Ogier, che vede svanire un’altra sua vittoria in Portogallo, dopo le 7 già centrate in carriera. Il francese di Gap, ha costruito il vantaggio e la leadership sabato, quando la pioggia, il fango e la scarsissima aderenza, hanno messo in crisi quasi tutti, così il francese, vuoi per fortuna, bravura o esperienza nel capire le diversità ambientali, è balzato al comando e vedeva da lontano l’ennesimo successo. Domenica invece il ritorno alla realtà, infausta e decisiva, che lo fa scivolare al 6° posto della generale.
Neuville si è ritrovato come in Croazia, al comando di un rally con la Power Stage da disputare, solo che in Portogallo, nonostante nella testa potesse avere fantasmi a ripetizione, non è capitato nulla ed è salito sul gradino più alto del podio, trascinando tutto il team Hyundai in questa vittoria tanto inattesa, quanto gratificante.
Un successo dovuto nel non commettere errori rispetto agli altri ed aver avuto costanza e pazienza, perché i rally sono anche questo, dove basta forare per compromettere tutto, sempre! E la gara portoghese, che ha alternato fondo secco, tratti umidi, fango, pietre taglienti ed affioranti oltre a condizioni spesso al limite, ha fatto tornare indietro le lancette nel tempo ed ha reso la velocità, non più condizione essenziale bensì secondaria.
Alle spalle dei 2 belgi di casa Hyundai c’è lo svedese Solberg, che ha dato segni di maturità, confermando la crescita al volante della Toyota Yaris Rally1. E’ stato anche al comando del rally nelle fasi iniziali, ma poi ha badato a non fare errori, come alle Canarie, portando la sua vettura al traguardo ed incamerando punti iridati.
Podio completato dal gallese Evans, bravo a capire che non doveva attaccare ma stare attento alla strada ed allontanarsi dai pericoli, un modo premiante, rispetto a quanto è successo ad alcuni suoi compagni di team. Per Toyota una gara dal gusto amarissimo, perché perdere Ogier a poco dal traguardo e Pajari veder svanire un valido risultato, porta a credere che la sorte abbia (di colpo) girato le spalle allo squadrone del sol levante. Nel WRC2 successo di Suninen (Skoda) davanti a Korhonen, mentre Gryazin (Lancia) è 11° assoluto. Tra gli italiani in gara, il migliore nella generale è la coppia Fontana-Arnaboldi, 25^ assoluta e leader tra le WRC3, con Daprà-Gugliemtetti che alla fine sono 27mi assoluti e Trentin-Ometto 33mi. Ultimi della classifica sono Bancher-Marcon, in 47^ posizione finale.
Il Rally del Portogallo 2026 resterà nella memoria per le difficili condizioni, che hanno condizionato lo svolgimento, ma il rally è anche questo e bisogna ricordare che pioggia e fango, pietre e forature, possono sempre incidere sulle classifiche finali.
Per Hyundai una boccata d’ossigeno puro, dopo un avvio di stagione poco edificante e per Neuville una vittoria dal peso enorme, per tanti e molteplici fattori. Strano ma vero, è riuscito a non fare errori, dribblando i soliti motivi, che lo allontanavano dalla leadership, mentre in Portogallo è riuscito a tener testa a tutto e festeggiare così da vittorioso.
La gara lusitana ha dimostrato che è una delle più affascinanti del Mondiale, perché per sommatoria di cause, ogni km può modificare la classifica. Un bel modo di tornare all’epopea del rallismo.

LEGGI ANCHE