A SALVINI-TAGLIAFERRI IL 16 HISTORIC RALLY VALLATE ARETINE

Cambia la classifica finale dopo il podio finale di Arezzo, nel 16° Historic Rally delle Vallate Aretine, 1^ gara C.I.R.A.S. – Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026, che aveva visto svettare su tutti il pilota siciliano Angelo Lombardo, con a fianco Consiglio, su Porsche Carrera 911 RS di 2° Raggruppamento.
Alle verifiche di fine gara, come da regolamento, “sulla vettura n1 (quella del vincitore, ndr) è stata riscontrata la presenza di pneumatici aventi codici di identificazione differenti da quelli dichiarati nel corso delle verifiche ante gara. Oltretutto mancava in vettura anche la 2^ copia della lista degli pneumatici di pertinenza del concorrente”. A seguito di quanto trasmesso dai verificatori tecnici al Collegio dei Commissari Sportivi, lo stesso ha deciso l’esclusione del pilota Angelo Lombardo dalla classifica finale, assegnando la vittoria alla coppia Salvini-Tagliaferri, su Porche Carrera RS.
Cosn questa decisione, tutto quanto il pilota di Cefalù ha sviluppato sul campo, è stato azzerato dalla verifica tecnica post gara da cui è scaturita l’esclusione.
Lombardo aveva dominato, facendo registrare il miglior tempo su tutte le prove speciali disputate nella gara organizzata dalla Scuderia Etruria, valida anche per il Campionato Italiano Rally Auto Classiche ed altri trofei commerciali.
Salgono così di una posizione i senesi Salvini-Tagliaferri, su Porsche Carrera RS, che vincono l’edizione 2026 della gara toscana, 1° atto del tricolore rally dedicato alle auto storiche. Salvini ha sempre segnato ottimi tempi ed alla fine la posizione d’onore nella generale, si è tramutata in successo, condizione che permette al driver senese, da sempre cultore della Porsche, di salire a quota 3 vittorie nella gara toscana, avendola già vinta nel 2015 e 2021. Salvini precede il 2° classificato, un altro senese, Valter Pierangioli, con Baldini sulla Ford Sierra Cosworth, che lamenta un testacoda nella 2^ PS e piccoli problemi di assetto e gomme, particolari che non hanno infastidito la loro supremazia nel 4° Raggruppamento. Completano il podio aretino, Giosuè e Fabio Rizzuto, su altra Porsche Carrera RS, anche 3i nel 2° Raggruppamento.
Vittoriosi nel 3° Raggruppamento e 4i assoluti, Volpato e Sordelli, su Ford Escort RS, col classico, riconoscibile rumore del twin-cam. Chiudono i top5 i siciliani Mannino-Giannone, col pilota palermitano fermo a livello racing dallo scorso mese di maggio e sorridente all’arrivo, poiché è anche 3° di Raggruppamento, sulla sua Porsche 911 SC.
Dalla 6^ alla 10^ posizione sono in classifica Bianco-Barbiero su Porsche 911 SC, seguiti da Delle Coste-Santi, su altra Ford Escort RS, che precedono il 1° equipaggio straniero all’arrivo, i tedeschi Geist-Kral, su Bmw M3, identica auto di Fantei e Calandroni, che per 6,1s precedono i piacentini Foppiani, padre e figlio, su Lancia Delta Integrale e chiusura dei top10 del 16° Historic Rally Vallate Aretine.
Tra i ritirati, fuori subito la Bmw M3 del veneto Luise per problemi al cambio, così come lo svizzero “il Valli”, che ha accusato problemi alla cinghia dei servizi. Ritirata anche la Subaru Legacy di Smiderle, unico pilota grazie alla sua stazza fisica, a guidare nelle prime 2 PS l’auto giapponese senza l’aiuto dell’idroguida ed alla fine fuori gara anche il trentino Travaglia, su Bmw M3, con problema tecnico nei km dell’ultima speciale, quella lunga 34 km.
La sfida per il C.I.R.A.C. – Campionato Italiano Rally Auto Classiche, ha visto la supremazia del veneto Gentilini, con Marcon, su Subaru Impreza, davanti a Franchini (Mitsubishi Lancer) ed al giovanissimo Ville Vatanen, 19enne finlandese che ha guidato con maestria la Peugeot 106. Sfortuna per il toscano Mariotti, poiché alla fine della PS4, quando era in 2^ posizione, un contatto ha innescato il sistema d’estinzione, mettendo fuori gara la bellissima Ford Escort RS curata da Terrosi, con cui debuttava. Nella gara tra A112 Abarth presenti, il successo è andato al locale Droandi, con Fornasiero e podio completato da Bendoni-Acciai (2i) e Morino-Barrera, terzi.
Sul podio d’arrivo, nella centrale Via Roma, ad Arezzo, ricordato il grande campione Sandro Munari, rallista che ha inciso il proprio nome nella storia del rallismo internazionale, mancato dopo anni di malattia, nell’ultimo giorno di febbraio. Un grande e caloros applauso ha ricordato le epiche gesta del “Drago”, nomignolo con cui Munari era conosciuto nel mondo rally.
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