TRIVINI BELLINI NEL SARDEGNA RALLY RAID TRICOLORE

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19 Maggio 2026 Motori Auto Fuoristrada 0

TRIVINI BELLINI NEL SARDEGNA RALLY RAID TRICOLORE

Due giorni di gara intensi ed incerti il Sardegna Rally Raid 2026, che ha assegnato la vittoria tricolore ad Alessandro e Marco Trivini Bellini, su Can Am Maverick T4, i migliori ad interpretare il difficile percorso disegnato da Tiziano Siviero, come se fosse una mini “Dakar” concentrata.
Una sfida da 500 km cronometrati, proposta da Aci Sassari e Motoclub Insolita Sardegna, che ha permesso di verificare la competitività e preparazione di equipaggi in lotta per il titolo tricolore CICC-SSV – Cross Country e Side-by-Side Vehicles.
Nondimeno limpido e degno il successo dei cugini mantovani: primi venerdì al termine della 1^ tappa davanti a Castagnera-Marcon su Can Am T3, con Kevin Manocchi-Sbaraglia su Yamaha Yxz, primi sabato, ignorando i problemi ai freni estremamente sollecitati, mentre sul 3° gradino del podio sono saliti Cisella-Mingozzi su Can Am T4, molto distanti per 10m di penalità.
A parte i primi 2 equipaggi arrivati, da Cisella in giù tutti hanno patito penalità corpose, sia per il mancato passaggio ad alcuni dei “way point” disseminati sul percorso, sia per uscite di strada, con recuperi ostici e soste prolungate all’assistenza.
4° posto per lo junior Manocchi, dove il motore turbo, in sostituzione dell’aspirato non ha sortito l’effetto sperato, “ma venire in Sardegna è già stato un regalo di un anonimo benefattore e per l’Italian Baja di giugno ci saranno ulteriori novità”, parole di papà Michele, 6° al traguardo.
Tra i 2 Manocchi, la coppia siculo-friulana composta da Bordonaro-Lovisa su Suzuki Grand Vitara, primi del T1 (prototipi) con orgoglio e determinazione. Persi per strada invece Codecà-Minetti, per problemi di navigazione e meccanica, Sabellico-Taloni per incontro ravvicinato con una pianta ed altri superstiti di categoria, che hanno arrancato nelle retrovie, ciascuno col proprio veicolo messo a dura prova, ne sanno qualcosa Schiumarini-Sacchetti (Mitsubishi L200) ad oltre le 5 ore ed Uliana-Santuz (Isuzu Trooper) oltre le 6.
Il 7° posto ha soddisfatto Gazzetta-Pizzato, primi del Gruppo TH (scadute omologazioni) su un Suzuki Jimny, abili a sfruttarne le dimensioni contenute e la facilità di guida nelle piste disegnate nella foresta. I vincitori dell’Artugna Race, Tomasini-Mirolo su Polaris Razor T4, hanno dovuto accontentarsi dell’8^ piazza, ma è stato un miracolo ripresentarsi al via, dopo una ruota divelta venerdì e il ritardo accumulato sabato.
Niente male il 9° posto di Rossi-Bombardini su Mitsubishi Pajero, con uno stillicidio di problemini, sublimati al meglio dal 2° posto nella categoria TH. L’odissea di Morra-Tironi, che venerdì hanno corso con un semiasse rotto, si è conclusa riportando al Molo Brin di Olbia, il Suzuki Grand Vitara al 10° posto assoluto ma 1° di Gruppo T2.

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