SPORT- Evento al Museo Borgogna di Vercelli – Gruppo Ritmica Torino- La palla nell’Arte

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24 Aprile 2023 News Vercelli Sport a 360° 0

SPORT- Evento al Museo Borgogna di Vercelli – Gruppo Ritmica Torino- La palla nell’Arte

Domenica 23 maggio, presso il Museo Borgogna di Vercelli, è stata presentata, a cura del Gruppo Ritmica di Torino,
una ricerca sulla presenza della palla nelle opere d’arte, con coreografia e coordinamento tecnico-musicale, da un progetto di Maria Rosa Rosato, in collaborazione con Serena Sensi, entrambe insegnanti di Ginnastica Ritmica, presso l’I.S.E.F. di Torino, in passato. Cinzia Lacchia, curatrice museale, presenta la Prof.ssa Rosato, come colei che ci farà scoprire la bellezza attraverso il movimento e si complimenta con le ginnaste del gruppo poiché sono riuscite a collegare i propri movimenti con le opere d’arte prescelte. La Prof.ssa Rosato ringrazia Cinzia per l’accoglienza rivoltale nella splendida cornice museale

e porta il saluto GRT al Presidente del Museo, Avv. Ferraris, e la propria riconoscenza a Morello, responsabile tecnico del Museo: comunica al pubblico che lo studio fatto accompagna fisiologicamente la terza età, scegliendo movimenti adatti, lavorando sul senso dello spazio, sulle direzioni e le articolazioni, spiega che vedremo movimenti a corpo libero ma anche con piccoli attrezzi. La musica è parte integrante dei movimenti, è stato curato l’aspetto ritmico, armonico e melodico: Rosato si complimenta per il Progetto Dedalo, progetto vercellese di mantenimento del movimento, spiegando che, anche per il gruppo, al movimento della giovinezza è ora subentrata una motricità più misurata. Inoltre esprime apprezzamento per l’insegnante vercellese Gianna Frisari, promotrice dell’iniziativa, e memoria storica del gruppo. Inizia ora la parte pratica,


gli esercizi sono rivolti al capo, al busto e agli arti superiori, alla capacità di orientamento nello spazio, eseguiti a corpo libero e con gli elastici, rispettando la fisiologia dell’età. Ed eccoci alla palla, tema dell’evento, attrezzo esaltato fin dall’antichità, Nausicaa e le ancelle giocavano con essa a passi di danza, canti e battute di mani: per alcuni popoli antichi essa simboleggiava il sole. Sono elencati i vari materiali di fattura di questo piccolo attrezzo, le denominazioni antiche di giochi con la palla, gli sport giocati con essa, dal calcio alla pallapugno, il volley, il basket, il tennis, ecc. Essa, già dall’antichità, veniva usata per la salute del corpo e dell’anima, utile alla respirazione e alla vista, e di poca spesa. Testimonianze della palla sono presenti negli Atzechi, in Grecia, nei vasi antichi romani, nei mosaici di Piazza Armerina , nella pittura del 1400 e 1500, 1800 e successivamente, fino ai giorni nostri. Il gruppo, composto dalle insegnanti Marina Azzariti, di Como, Maria Grazia Migliorati, di Brescia, Simonetta Moro, di Milano, Emilia Petrilli, di Chivasso, Marina Pomatto, di Rivarolo Canavese, Federica Zacconi, di Vercelli, ha studiato nove opere artistiche, che sono presentate al pubblico adattandole alle competenze e ai limiti d’età: l’esecuzione collettiva si è distinta per l’impegno profuso e i risultati tecnici ottenuti, nonché in un esemplare passaggio intergenerazionale, quando la giovane ginnasta Giorgia Scribano, precisa nell’esecuzione, si inserisce nell’opera “Acrobata e giovane equilibrista”, di Picasso. La manifestazione termina tra gli applausi del pubblico, l’entusiasmo del gruppo ed un encomiabile pensiero di Gianna Frisari: ”Il movimento è un dono da mantenere nel tempo, quando si è consumata la gioventù”.

Claudia Arposio

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